venerdì 6 giugno 2014

Tangen ziale Sud, tutto pronto per l'inaugurazione?




















(clicca sull'immagine per ingrandire)

Regione, Comune e Veneto Strade chi sarà presente all'inaugurazione della strada folle? 
Gli inviti verranno consegnati a mano.

giovedì 5 giugno 2014

LA STRADA FOLLE (8 BIS) SI IMPANTANA NELLE FOLLIE !















Esiste un filo logico tra grandi opere ed opere complementari?
Le denunce dei cittadini e comitati troveranno risposte?














Compariranno altre foto di amministratori di dubbia onestà?

domenica 26 gennaio 2014

La strada folle (8 bis) si impantana nelle follie




Il comitato apprezza il buon senso dei lettori del blog, ne accoglie i suggerimenti ( di aggiornarlo più in fretta) di conseguenza riprende ed inserisce in prima pagina, due post dei cittadini ritenuti interessanti, noi Vi invitiamo a leggerli ed approfondirli: sono domande e spunti di riflessione per lo sviluppo del territorio.

1 post: non siamo cittadini di serie B, vogliamo i semafori per uscire di casa in sicurezza, come in via Fornase. Spinea potrà diventare il primo paese con le rotonde semaforizzate e strade urbane con guard rail
(mentre la provinciale ne è priva!!! sic)

2 post: La strada folle è realizzata; Tessari e company l’hanno progettata, Checchin l’ha sempre voluta, insieme hanno confuso il ruolo della strada e sono ancora molti gli interrogativi:
  1. E' ancora da chiarire se quella strada è o non è comunale.
  2. Per quale motivo sia l’unica strada di Spinea che ha i guard rail (però sono in legno).
  3. Perché i guard rail debbano precludere l’accesso ai cittadini (forse perché deve essere uno sfoggio di potere ma anche e soprattutto di incapacità progettuale per il territorio.
  4. Perché una nuova strada non viene corredata di appropriate piste ciclo pedonali. 
  5. Perché non siano realizzati i collegamenti con piste ciclabili in via Martiri ma siano invece stati realizzati ponti costruiti per il collegamento dei terreni a sud: di chi saranno?
  6. Perché nel consiglio comunale non ci sono persone che analizzi davvero i dati di fatto? 
  7. Perché i cittadini, senza essere troppo violenti, non adottano la tecnica goliardica del film “Amici miei” e aspettano i nostri amministratori fuori dal municipio per schiaffeggiarli al loro passaggio ed invitarli ad andare a fare qualcosa di utile in qualunque ambito di lavoro?
  8. Chi comanda a Spinea: Veneto Strade o l’amministrazione? (nell’art di giornale di ieri su via Capitanio, l’assessore Chinellato chiede a Veneto Strade le modifiche per le uscite da garage dei cittadini, ma chi controlla le problematiche del paese DEVE essere l’amministrazione!)
Purtroppo la giustizia va veloce per recuperare soldi dai contribuenti ma richiede anni per giudicare sprechi ed ingiustizie della Pubblica Amministrazione, arriverà la giustizia anche a Spinea? Si troveranno i responsabili veri?

Noi a Spinea siamo all’avanguardia: le larghe intese ci sono da sempre, a favore di pochi ma soprattutto a danno dei cittadini, riuscirà la giustizia a dipanare la matassa?

La speranza è l’ultima a morire, ma di questo passo Spinea sarà una delle città prime in lista per fallire.

giovedì 26 dicembre 2013

Auguri di buon Natale e felice anno nuovo!


Lo staff del Comitato Viabilità Spinea augura un felice Natale e un meraviglioso nuovo anno carico di benessere, salute, innovazione e di riconoscimento del lavoro dei cittadini “per bene” (e un finale acido e un anno amaro per chi utilizza a fini propri il bene pubblico)!

lunedì 22 luglio 2013

Appalti, in Veneto è guerra


Mose. Passante di Mestre. Giornali.    Gli affari in regione sotto la presidenza Galan…e alla cricca  Una pista che porta nei paradisi fiscali……..ma anche ad opere complementari come la strada folle!!!.... la verità emerge!!!!!

In Veneto è in corso una guerra politica, giudiziaria e imprenditoriale. Si combatte per il Mose, il passante di Mestre, le autostrade e il controllo dei giornali. Senza dimenticare fondi neri e finanziamenti ai partiti, fatture false, fallimenti e bancarotte.
Attorno a questo scenario c'è una traccia lungo la quale centinaia di milioni, forse miliardi di euro, scorrono dai canali della Laguna e dai Navigli di Milano sino a San Marino e alle Isole Vergini britanniche, paradiso fiscale dove hanno sede società anonime ben conosciute alle procure che indagano sul sistema di affari messo in piedi durante l'era di Giancarlo Galan, attorno alle principali opere pubbliche della regione.